Variazioni Enigmatiche

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Novembre
di Eric-Emmanuel Schmitt scene Sissi Farina costumi Anna Verde regia Aniello Mallardo
Il giornalista Erik Larsen si reca a trovare Abel Znorko, premio Nobel per la Letteratura, nell'isola sperduta nel mare di Norvegia dove vive in solitario ritiro da diversi anni. La primissima accoglienza di Znorko non potrebbe essere più ostile: due colpi di fucile in direzione del giornalista. Situazione paradossale resa però plausibile, dalla misantropia subito ostentata dal letterato quale orgoglioso manifesto della propria esistenza. L'intervista si concentra sull'ultimo romanzo di Znorko, un epistolario tra un uomo e una donna che, pur continuando ad amarsi, hanno deciso di vivere separatamente e di comunicare esclusivamente attraverso lettere che si spediscono a cadenza giornaliera. La curiosità giornalistica di Larsen viene frustrata quando Znorko nega che la storia del romanzo abbia una base biografica, mentre alcuni comportamenti di Larsen finiscono per insospettire lo scrittore sui reali motivi dell’intervista.Si sviluppa tra i due personaggi un confronto serrato e aspro, non privo però di momenti di profonda tenerezza, sull’amore, il senso della vita e dell’amicizia, la morte, sui grandi temi universali dell’esperienza umana. Tutta la storia ruota attorno a una donna - Hélène Metternach - la cui assenza/presenza illumina di una verità sempre nuova e diversa la vita dei due uomini e le loro relazioni con lei... La trama si dipana tra “spettacolari” colpi di scena e fulminanti rivelazioni che terranno fino alla fine gli spettatori col fiato sospeso...