Don Saverio, la Perpetua e Li Parrocchiani

20

Gennaio
La Compagnia Teatro Eclano presenta: “Don Saverio, la Perpetua e li Parrocchiani” è un lavoro che incarna lo spirito sociale criticone e burlesco di un quartiere di Mirabella Eclano e precisamente, il quartiere Convento, a cavallo degli anni cinquanta . La vita scorre tranquilla e pur seguendo un canone di serenità apparente, si alternata ai vari pettegolezzi della gente. E’ un quartiere dove la gente, abituata dal proprio Parroco e timorata di Dio, corre in chiesa tutte le sere per la recita del Rosario. Ma Don Saverio... è soprattutto, la storiella di un povero prete accudito da una Perpetua, antica sia nell’aspetto che nel linguaggio. Ella è brontolona e dispettosa ma, al tempo stesso, seria e apprensiva. Entrambi, sempre pronti a criticarsi, a beffeggiarsi, incarnano il Diavolo e l’Acqua Santa scambievolmente. Il Prete è un personaggio che predica bene e razzola male, inquanto, per i personali bisogni assume sempre posizioni opposte a ciò che ha predicarto. Naturalmente, subisce le critiche conseguenze dalla sua Perpetua. Comunque, è sempre inpegnato a fronteggiare, confortare, aiutare e criticare i propri parrocchiani ed ha anche un grosso desiderio: acquistare, con una colletta, un nuovo Crocifisso per la sua pia e devota gente, alla quale però, pur rendendosene conto, chiede sempre di più. Don Saverio verrà, temporaneamente, sopraffatto da una notizia che lo sconvolgerà ma il suo carattere forte gli consiglierà un atteggiamento d’attaco che sfocerà nell’affrontare con dignità le critiche e i pettegolezzi del popolino e finalmente, il lieto finale con il chiarimento dell’accaduto. Personaggi e Interpreti DON SAVERIO – Angelo Belmonte PEPPENELLA – Elena Sirignano ‘NDONETTA – Paola Sirignano MINECO – Lorenzo Buonopane VIRGINIA – Feliciana Bruno CEPPA – Pia Mazzone PRESCHETELLA – Angela Grieci FELICETTA – Paola Guarino PEPPO – Antonio Di Prisco GIOVANNO – Massimo Lobresca RESOELE – Acquilino De Simone Scenografia ideata da Vivian Belmonte e realizzata da Massimo Lobresca.