Retablo Gioviale

24

Gennaio
di Boccaccio racconto popolare napoletano, Juan de Timoneda versione di Alejandro Casona regia: José Francisco Tamarit Non ci sono dubbi che Casona va tenuto ben distinto dagli autori che calcano oggi la scena del teatro mondiale e Spagnolo. Si tratta di un teatro diverso: e questo Retablo Gioviale, composto di tre Farse, è una riproposizione dell’autore in piena libertà creativa, carica di lirismo. Lo stesso autore, al riferirsi a questo lavoro, dice testualmente: “Se a qualcuno potrà interessare, sarà tanto alle farandole universitarie sempre gioviali nei loro libri, quanto agli abitanti dei paesini agresti, che sempre conservano una fresca risata nella secolare maturità della loro saggezza”. Noi ci siamo avvicinati a queste Farse come lo avrebbe fatto lo stesso autore. Rispettiamo fedelmente il suo testo, collocato tra due categorie logicamente incompatibili: LA VERITA’ E LA FANTASIA POETICA. E lo facciamo, perché bisogna pensare a questo: se tue tendenze tanto incompatibili riescono ad adattarsi logicamente e naturalmente, non in una, non in due, ma in tutte le opere letterarie di Casona, incluso soprattutto in queste Farse che oggi presentiamo, ci deve essere qualcosa in esse che funge da magico collante e qualcosa di alto valore in grado di realizzare la sua magia senza che la stessa venga percepita, se non molto tenuemente. E…, cosa può essere questo qualcosa di magico? Senza dubbio, l’umore. Il nostro montaggio, lavorato con onestà ed entusiasmo da parte di tutti, cerca di sottolineare ed arricchire tutte queste sfumature. Confidiamo e desideriamo di esserci riusciti.